"Siamo tutti destinati a morire ed e' questo che ci rende fortunati. La maggior parte delle persone, infatti, non è destinata a morire perché non è destinata neppure a nascere. Gli individui che, potenzialmente, avrebbero potuto trovarsi qui al mio posto, ma che di fatto non vedranno mai la luce del giorno, sono assai più numerosi dei granelli di sabbia dell'Arabia. E' possibile che tra i non nati siano presenti poeti più grandi di Keats o scienziati più influenti di Newton, infatti il numero di possibili combinazioni, considerando la composizione del nostro codice genetico, eccede esponenzialmente il numero di persone attualmente presenti sulla Terra. Nonostante circostanze così incredibilmente avverse, voi ed io, siamo qui."
Così comincia il libro "l'Arcobaleno della Vita" di Richard Dawkins. l'improbabilità della nostra stessa esistenza e l'unicità del nostro genoma (qui a fianco rappresentato da una figura originariamente inserita nell'articolo di Nick Gilbert "Chromatin Architecture of the Human Genome: Gene-Rich Domains Are Enriched in Open Chromatin Fibers" pubblicato nel 2004 su Cell) e' un concetto astratto, difficile da comprendere.... allora, proviamo a fare due conti:
(a) Numero di spermatozoi: ogni eiaculazione vengono prodotti in media 50 milioni di spermatozoi per ml, per una media di 3-4 ml... un totale di 150 milioni di spermatozoi.
(b) Numero di rapporti sessuali: beh... sembra difficile definire un numero medio... ma esistono studi e ricerche al riguardo... si ha una media di 3 rapporti a settimana. E se consideriamo gli anni di potenziale attività sessuale pari a 60, arriviamo a 3120 settimane e quindi circa 9000 rapporti (senza considerare l'onanismo, in grado di aumentare questa cifra in maniera esponenziale).
(c) Numero di ovuli (gameti femminili): ogni donna possiede circa un milione di follicoli primordiali (che potremmo definire serbatoi di cellule uovo immature) anche se solo 400 ovuli vengono effettivamente emessi durante la vita fertile.
(d) Numero di partner potenziali: in linea del tutto teorica, tutti gli abitanti del pianeta di sesso opposto potrebbero essere potenziali partner ma più realisticamente in media ogni individuo viene a contatto con all'incirca un migliaio di potenziali partner (considerando una ampia variabilità). Conseguentemente le possibili combinazioni di partner sono 1000*1000, cioè la probabilità che due genitori si incontrino e generino un figlio e' pari ad una su un milione (1x106).
Ricapitoliamo.....
- (a) * (b) = 150 milioni di spermatozoi per rapporto * 9000 rapporti a settimana = all'incirca un bilione (1012) di spermatozoi
- (ab) * (c) = un bilione di spermatozoi * un milione di ovuli = un trilione (1018) di combinazioni
- (abc) * (d) = un trilione di combinazioni spermatozoi/ovuli per un milione di combinazioni di partner = un quadrilione di combinazioni ovvero 1024 ovvero la nostra nascita ha una probabilità pari a 1/1000 000 000 000 000 000 000 00....
Scioccante..... questo semplice calcolo ci porta a concludere che il nostro genoma e conseguentemente la nostra esistenza sia una improbabilissima eventualità, considerando che una vincita alla lotteria ha una probabilità di 1/107, ma e' intrinsecamente unica. Comprendere appieno il significato di questa estrema improbabilità, dona una valore aggiunto alla nostra vita che potrebbe far impallidire anche la più mistica delle religioni.




