Scettico

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Christopher Hitchens and Stephen Fry vs Catholics

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Un bel dibattito che vede protagonisti Christopher Hitchens, Stephen Fry ed una paio di cattolici con titolo "La Chiesa Cattolica e' una forza del bene nel mondo?"

Risultato della votazione finale:

 Prima
Dopo 
Differenza
SI
 678268
 -410
NO
 1102 1876 +774
NON SO
 34634
 

 

 

Chi ha ucciso Taung?

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Il più antico omicidio di cui si abbiano prove concrete e' probabilmente l'uccisione del bambino di Taung, un giovane Australopitecus di all'incirca tra anni vissuto 2,5 milioni di anni fa. Il velo che copriva questa misteriosa uccisione e' stato rimosso dalla scoperta di un fossile di cranio, in Sud Africa nel 1924, il primo fossile di Australopitecus mai scoperto.

Taung era un ominide, un antenato dell'Homo sapiens, con una capacita' cranica pari a uno scimpanzé ma già bipede ed in grado di camminare in posizione eretta. Aveva all'incirca tre anni, alto più o meno un metro, considerato che si ipotizza come i giovani ominidi si sviluppavano più in fretta rispetto ai nostri standard ed e' morto di morte violenta.

Inizialmente si credeva che il malcapitato fosse stato attaccato da un grosso felino, probabilmente un leopardo ma successivamente si e' incominciato a sospettare di una grossa aquila. Gli indizi a favore di questa ipotesi sono molteplici: l'assenza di grossi mammiferi carnivori nella zona e gusci di uova d'aquila fossilizzati nei paraggi ma nel 2006 e' giunta una prova praticamente inconfutabile: la similitudine delle lesioni con quelle riscontrate in scimmie attaccate da aquile. Il cranio di Taung ha delle piccole incisioni alla base delle cavità oculari identiche a quelle causate da un'aquila quando attacca mortalmente una scimmia, strappandogli gli occhi.

Sembra inoltre possibile che il corpo di Taung sia stato smembrato dall'aquila, capace di trasportare solo (sic!) fino a sei chili e questo spiegherebbe anche il perché del ritrovamento del solo teschio. Esistono numerosi esempi a giorni nostri di attacchi a grossi mammiferi da parte di uccelli quali le aquile reali (Aquila chrysaetos) che rendono verosimile questo scenario.

Qui potete trovare una delle più recenti e complete analisi del fossile:

http://www.profleeberger.com/files/Berger_further_evidence_taung_main_article.pdf.

L'uccisione di Taung  e' doppiamente affascinate,  infatti le informazioni nascoste in un fossile, decifrate dopo anni di approfondimenti, svelano la bellezza della ricerca evoluzionista e allo stesso tempo ci danno una chiara delucidazione delle nostre origini. L'esistenza degli ominidi era indubbiamente una lotta quotidiana per la vita in un ambiente ostile ed i nostri antenati sopravvivevano fra stenti e dolore. Fortunosamente la plasticità intellettuale evoluta nei millenni e caratteristica principe dell'Homo sapiens ha permesso, anche se non in tutte le regioni del mondo, di smettere di sopravvivere ma incominciare a vivere.

 

L'improbabilita' della nostra esistenza

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"Siamo tutti destinati a morire ed e' questo che ci rende fortunati. La maggior parte delle persone, infatti, non è destinata a morire perché non è destinata neppure a nascere. Gli individui che, potenzialmente, avrebbero potuto trovarsi qui al mio posto, ma che di fatto non vedranno mai la luce del giorno, sono assai più numerosi dei granelli di sabbia dell'Arabia. E' possibile che tra i non nati siano presenti poeti più grandi di Keats o scienziati più influenti di Newton, infatti il numero di possibili combinazioni, considerando la composizione del nostro codice genetico, eccede esponenzialmente il numero di persone attualmente presenti sulla Terra. Nonostante circostanze così incredibilmente avverse, voi ed io, siamo qui."

Così comincia il libro "l'Arcobaleno della Vita" di Richard Dawkins.  l'improbabilità della nostra stessa esistenza e l'unicità del nostro genoma (qui a fianco rappresentato da una figura originariamente inserita nell'articolo di Nick Gilbert  "Chromatin Architecture of the Human Genome: Gene-Rich Domains Are Enriched in Open Chromatin Fibers" pubblicato nel 2004 su Cell) e' un concetto astratto, difficile da comprendere.... allora, proviamo a fare due conti:

(a) Numero di spermatozoi: ogni eiaculazione vengono prodotti in media 50 milioni di spermatozoi per ml, per una media di 3-4 ml... un totale di 150 milioni di spermatozoi.

(b) Numero di rapporti sessuali: beh... sembra difficile definire un numero medio... ma esistono studi e ricerche al riguardo... si ha una media di 3 rapporti a settimana. E se consideriamo gli anni di potenziale attività sessuale pari a 60, arriviamo a 3120 settimane e quindi circa 9000 rapporti (senza considerare l'onanismo, in grado di aumentare questa cifra in maniera esponenziale).

(c) Numero di ovuli (gameti femminili): ogni donna possiede  circa un milione di follicoli primordiali (che potremmo definire serbatoi di cellule uovo immature) anche se solo 400 ovuli vengono effettivamente emessi durante la vita fertile.

(d) Numero di partner potenziali: in linea del tutto teorica, tutti gli abitanti del pianeta di sesso opposto potrebbero essere potenziali partner ma più realisticamente in media ogni individuo viene a contatto con all'incirca un migliaio di potenziali partner (considerando una ampia variabilità). Conseguentemente  le possibili combinazioni di partner sono 1000*1000, cioè la probabilità che due genitori si incontrino e generino un figlio e' pari ad una su un milione (1x106).

Ricapitoliamo.....

- (a) * (b) = 150 milioni di spermatozoi per rapporto * 9000 rapporti a settimana = all'incirca un bilione (1012) di spermatozoi

- (ab) * (c) = un bilione di spermatozoi * un milione di ovuli = un trilione (1018) di combinazioni

- (abc) * (d) = un trilione di combinazioni spermatozoi/ovuli per un milione di combinazioni di partner = un quadrilione di combinazioni ovvero 1024 ovvero  la nostra nascita ha una probabilità pari a 1/1000 000 000 000 000 000 000 00....

Scioccante..... questo semplice calcolo ci porta a concludere che il nostro genoma e conseguentemente la nostra esistenza sia una improbabilissima eventualità, considerando che una vincita alla lotteria ha una probabilità di 1/107,  ma e' intrinsecamente unica. Comprendere appieno il significato di questa estrema improbabilità, dona una valore aggiunto alla nostra vita che potrebbe far impallidire anche la più mistica delle religioni.

 

Astrobugie

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E' oramai assodato come il paranormale in generale ma nello specifico l'astrologia, sia un elemento sempre più importante per un'alta percentuale di persone: partendo da chi legge distrattamente l'oroscopo sulla metro andando al lavoro arrivando a chi innalza l'astrologia a un dogma utilizzandone le indicazioni per pianificare vari spetti della vita sentimentale, professionale e sanitaria. Volenti o nolenti, direttamente od indirettamente può influenzare se non la vita, perlomeno l'approccio verso scelte importanti di milioni di persone.

Perche'?

Qual e' il fascino di affermazioni quali "L'aspetto negativo che lega Venere a Saturno non è favorevole ad una vita sentimentale serena; in più Plutone "pianeta della trasformazione", coinvolge la tua romantica Venere, causandoti intense e sofferte passioni, seguite da rotture"?

Quali sono le ragioni che ci spingono a credere nell'effetto di alcuni elementi astrali sulla nostra vita?

Innanzitutto e' d'obbligo ribadire come l'astrologia non sia fondata su NESSUN elemento scientifico ma anzi, su una serie di concezioni pre-copernicane, vecchie di qualche millennio. Le costellazioni alla base dei diversi segni sono combinazioni di stelle ben visibili che migliaia di anni fa, alcuni nostri antenati dotati di una una buona immaginazione e talento, hanno unito artisticamente. Tali stelle sono pero' a distanze variabili dal nostro pianeta e non hanno nessuna connessione fra di loro. Rappresentano quindi una mera concezione artistica che cambierebbe totalmente se solo l'osservatore non fosse sul nostro pianeta, ovvero un luogo qualunque in una galassia qualunque.

Le diverse suggestioni che gli astrologi spacciano quali verità sono dettate dal rapporto che alcuni pianeti del Sistema Solare (i piu' piccoli e lontani sono di recente scoperta e quindi giustamente discriminati), più Sole e Luna intrecciano con le varie costellazioni. Nuovamente, entità a distanze abissali senza nessuna connessione tangibile che hanno una possibile interpretazione solo per un osservatore terrestre. A queste abissali illogicità' dobbiamo aggiungere un altro elemento fondamentale; la posizione del nostro pianeta rispetto alle diverse stelle non e' definita ma anzi, il cielo stellato di qualche centinaia di migliaia di anni fa aveva un aspetto differente rispetto al nostro. Inoltre, suddividere la popolazione mondiale in una serie di categorie distinte con fortune e caratteristiche diverse e' una stupida ed inopportuna semplificazione della complessità del comportamento umano, che rischia di svilire l'importanza di numerose discipline scientifiche quali la psicologia e l'antropologia.

Se volete approfondire studi e critiche relative all'astrologia e alla sua infondatezza potete visitare:

http://www.rudolfhsmit.nl/hpage.htm

http://www.astrosociety.org/education/publications/tnl/11/11.html


Gli elementi che pero' possono rendere l'astrologia affascinante anche a fronte di una totale e disarmante infondatezza razionale sono diversi. Gli astrologi hanno una innegabile quanto immeritata apparente autorità: i loro messaggi, sovente, sono accompagnati da frasi prive di significato che pero' donano alle loro previsioni un tono mistico, quasi para-religioso dal qualche il malcapitato telespettatore/lettore non può che rimanere ammaliato. Dobbiamo inoltre considerare come gli oroscopi siano sorprendentemente diffusi su tutti i grandi mezzi di comunicazione dai quotidiani a diversi programmi televisi, accerchiando il malcapitato cittadino moderno con una miriade di messaggi.

La possibilità di poter ricevere indicazioni e previsioni, anche se generiche, non può che affascinare, alimentando inutili speranze e rassicurare per un futuro migliore o per lo meno un danno calcolato. Gli astrologi fanno dunque leva su un timore innato, quello del domani che ci attende, fornendo consigli e previsioni, che appaiono rassicuranti non tanto per il contenuto effettivo ma quanto per la loro apparente superiorità.

In breve, l'astrologia non può che essere classificata come a un retaggio culturale che si aggrappa alla credulità popolare per diffondere false speranze e rimpolpare un giro di affari che nella sola Italia raggiunge i cinque miliardi di euro l'anno.

 

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