E' oramai assodato come il paranormale in generale ma nello specifico l'astrologia, sia un elemento sempre più importante per un'alta percentuale di persone: partendo da chi legge distrattamente l'oroscopo sulla metro andando al lavoro arrivando a chi innalza l'astrologia a un dogma utilizzandone le indicazioni per pianificare vari spetti della vita sentimentale, professionale e sanitaria. Volenti o nolenti, direttamente od indirettamente può influenzare se non la vita, perlomeno l'approccio verso scelte importanti di milioni di persone.
Perche'?
Qual e' il fascino di affermazioni quali "L'aspetto negativo che lega Venere a Saturno non è favorevole ad una vita sentimentale serena; in più Plutone "pianeta della trasformazione", coinvolge la tua romantica Venere, causandoti intense e sofferte passioni, seguite da rotture"?
Quali sono le ragioni che ci spingono a credere nell'effetto di alcuni elementi astrali sulla nostra vita?
Innanzitutto e' d'obbligo ribadire come l'astrologia non sia fondata su NESSUN elemento scientifico ma anzi, su una serie di concezioni pre-copernicane, vecchie di qualche millennio. Le costellazioni alla base dei diversi segni sono combinazioni di stelle ben visibili che migliaia di anni fa, alcuni nostri antenati dotati di una una buona immaginazione e talento, hanno unito artisticamente. Tali stelle sono pero' a distanze variabili dal nostro pianeta e non hanno nessuna connessione fra di loro. Rappresentano quindi una mera concezione artistica che cambierebbe totalmente se solo l'osservatore non fosse sul nostro pianeta, ovvero un luogo qualunque in una galassia qualunque.
Le diverse suggestioni che gli astrologi spacciano quali verità sono dettate dal rapporto che alcuni pianeti del Sistema Solare (i piu' piccoli e lontani sono di recente scoperta e quindi giustamente discriminati), più Sole e Luna intrecciano con le varie costellazioni. Nuovamente, entità a distanze abissali senza nessuna connessione tangibile che hanno una possibile interpretazione solo per un osservatore terrestre. A queste abissali illogicità' dobbiamo aggiungere un altro elemento fondamentale; la posizione del nostro pianeta rispetto alle diverse stelle non e' definita ma anzi, il cielo stellato di qualche centinaia di migliaia di anni fa aveva un aspetto differente rispetto al nostro. Inoltre, suddividere la popolazione mondiale in una serie di categorie distinte con fortune e caratteristiche diverse e' una stupida ed inopportuna semplificazione della complessità del comportamento umano, che rischia di svilire l'importanza di numerose discipline scientifiche quali la psicologia e l'antropologia.
Se volete approfondire studi e critiche relative all'astrologia e alla sua infondatezza potete visitare:
http://www.rudolfhsmit.nl/hpage.htm
http://www.astrosociety.org/education/publications/tnl/11/11.html
Gli elementi che pero' possono rendere l'astrologia affascinante anche a fronte di una totale e disarmante infondatezza razionale sono diversi. Gli astrologi hanno una innegabile quanto immeritata apparente autorità: i loro messaggi, sovente, sono accompagnati da frasi prive di significato che pero' donano alle loro previsioni un tono mistico, quasi para-religioso dal qualche il malcapitato telespettatore/lettore non può che rimanere ammaliato. Dobbiamo inoltre considerare come gli oroscopi siano sorprendentemente diffusi su tutti i grandi mezzi di comunicazione dai quotidiani a diversi programmi televisi, accerchiando il malcapitato cittadino moderno con una miriade di messaggi.
La possibilità di poter ricevere indicazioni e previsioni, anche se generiche, non può che affascinare, alimentando inutili speranze e rassicurare per un futuro migliore o per lo meno un danno calcolato. Gli astrologi fanno dunque leva su un timore innato, quello del domani che ci attende, fornendo consigli e previsioni, che appaiono rassicuranti non tanto per il contenuto effettivo ma quanto per la loro apparente superiorità.
In breve, l'astrologia non può che essere classificata come a un retaggio culturale che si aggrappa alla credulità popolare per diffondere false speranze e rimpolpare un giro di affari che nella sola Italia raggiunge i cinque miliardi di euro l'anno.